Acque di colonia per il corpo, sensazione di freschezza
Profumi e dintorni

Acqua di Colonia: Profumo perfetto per primavera ed estate

Intramontabile e leggera, l’Acqua di Colonia è il profumo perfetto per la primavera e l’estate. Da sempre la scelta giusta per chi non vuole rinunciare ad una fragranza fresca e frizzante da cui farsi avvolgere nei mesi più caldi dell’anno. A renderla davvero speciale è la sua formulazione perché, così come accade con le moderne acque di colonia, grazie alle sue note aromatiche è in grado di regalarci un’immediata sensazione tonificante. Ed è proprio per questo motivo che, nonostante siano passati più di tre secoli dalla sua nascita, continui ad andare di moda.

Eau de cologne - Farina 4711

La famosa Acqua di Colonia infatti è stata creata alla fine del ‘600 e la sua invenzione si deve proprio a dei nasi italiani. A mettere a punto la prima soluzione, ribattezzata “Aqua Mirabilis”, fu Giovanni Paolo Feminis che, emigrato in giovane età in Germania, a Colonia, aprì nel 1696 una distilleria-erboristeria dove vendeva la sua essenza profumata a base di agrumi, creata prendendo le mosse da un’antica ricetta di frati erboristi. Alla morte di Giovanni Paolo Feminis, il suo aiutante, Giovanni Antonio Farina, modificò la formula dell’Aqua Mirabilis utilizzando dell’olio all’aroma di bergamotto con note di limone e di arancio associate a lavanda, rosmarino, fiori d’arancio e le diede il nome di Eau de Cologne. L’innovativa formula ebbe subito uno straordinario successo, tanto da diventare, tra ‘700 e dell’800, famosa in tutta Europa. Apprezzata anche da personaggi illustri come Goethe, Napoleone, Voltaire e, addirittura, la regina Vittoria d’Inghilterra, di cui Jean Maria, nipote erede della celebre formula, divenne fornitore ufficiale.

Nonostante i tanti anni trascorsi, oggi questa essenza annovera molti estimatori in tutto il mondo, sia nella sua formulazione originale sia nelle più moderne acque di colonia, raffinate declinazioni sul tema. Mixando sperimentazione e tradizione, le nuove acque di colonia mantengono inalterate le caratteristiche della formula originale, proponendo però anche note olfattive diverse.

Sono fresche, ma altrettanto efficaci nel mantenere persistente il profumo per tutta la giornata e in più, proprio grazie alla loro formula con una bassa gradazione in alcool e ad una ridotta concentrazione di profumo, possono essere applicate sia nei punti “classici”, collo e polsi, che essere frizionate su tutto il corpo per ottenere una gradevolissima sensazione tonificante. Perfette durante la stagione calda, quando il pH della nostra pelle cambia e, di conseguenza, anche i profumi che applichiamo risultano più intensi, spesso anche troppo.

Alla luce di questa evoluzione, nel mercato della profumeria di nicchia, oggi si può scegliere tra diverse declinazioni di acque di colonia, pronte a soddisfare ogni gusto in fatto di fragranze e ideali da usare come valida alternativa ai classici profumi, proprio perché, come dicevamo, hanno una formulazione piacevolmente “light”. Sono tante le acque di colonia che utilizzano essenze olfattive nuove e sorprendenti, come le acque di colonia corpo e tessuti proposte da Officina delle Essenze che mantengono la concentrazione della formula classica, ma spaziano su altre famiglie olfattive. Qualche esempio? La fresca fragranza mediterranea del Fico, quella delicata e avvolgente del Talco, che riporta all’infanzia, oppure dell’Osmanthus, inebriante e fruttata, del Neroli di Tunisia, esotica e arricchita da note agli agrumi e dal bergamotto calabro, del Lino che evoca il profumo di pulito della biancheria stesa al sole e, ancora, del Musk dai sentori di sottobosco, di felce e legno aromatico. Queste e tante altre interpretazioni per delle acque di colonia in grado di regalare una sensazione di purezza e di energia a tutto il corpo, di certo tra le migliori scelte per la prossima estate.

Acque di colonia per tessuti al Lino

About Officina delle Essenze

Officina delle Essenze è sinonimo di artigianalità e di lusso, un’azienda a conduzione familiare in cui vige ancora la regola di “quel saper fare” tutto italiano che ha reso grande il Made in Italy nel mondo.

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